giovedì 16 novembre 2017
Prestato alla classe dalla prof, questo libro è alla base della sceneggiatura per il film omonimo con Paolo Villaggio. La carrellata di studenti tipici dell'hinterland napoletano a volte fa sorridere e a volte fa stringere il cuore. I miei giovani studenti ameranno le pagine di Marcello d'Orta tanto quanto le ho amate io?
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Nel libro sono riportati sessanta temi scritti da bambini di una scuola elementare della provincia di Napoli.A causa di termini non appropriati la lettura non è consigliata ai bambini delle elementari.Se si aggiunge che molti termini sono scritti in dialetto napoletano per il lettore che non fosse di origini campane,è ancora più difficile capire il contenuto.Nonostante questi aspetti negativi il libro è originale e in alcuni punti divertente e fa capire la spontaneità di questi bambini.Do al libro 3 stelle su 5
RispondiElimina"Io speriamo che me la cavo" è un libro molto divertente, i temi dei bambini napoletani hanno una ironia spontanea che descrive il loro vissuto. L'autore non ha volutamente corretto gli errori di ortografia riportati dai bambini nei loro temi e non ha censurato le parolacce.
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